Il Territorio di Riferimento

L’ambito territoriale di riferimento del GAL Colline moreniche del Garda (Gruppo di Azione Locale), è rappresentato dalla zona collinare morenica, parte dell’area di rilevanza ambientale dell’Anfiteatro Morenico del Garda, nello specifico la parte posta nella Provincia di Mantova.

 

L’area comprende 6 Comuni:

- Castiglione delle Stiviere
- Cavriana
- Monzambano
- Ponti sul Mincio
- Solferino
- Volta Mantovana  

 

Mappa cartografica del territorio interessato dal GAL Colline Moreniche del Garda

  

IL PAESAGGIO

Questi sei comuni rappresentano un ambito territoriale riconoscibile, anche sul piano percettivo, per la peculiarità del sistema ambientale sotto il profilo della configurazione geomorfologica, delle forme e delle modalità di strutturazione degli insediamenti storici, nonché degli assetti idrografici, vegetazionali e paesaggistici.

L’ambito territoriale presenta ondulazioni collinari che conferiscono unitarietà, donando al territorio una sorta di micro-spazio unitario, concentrico, per quanto perfettamente integrato agli spazi esterni ad esso.

Tale identità territoriale è riconosciuta anche dal Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale della Provincia di Mantova, che individua elementi di omogeneità legati ai caratteri ambientali (corridoi ambientali e sistemi di valori ambientali), così come da una lettura storica del sistema insediativo, che evidenzia una matrice comune sotto il profilo dei valori culturali (per fare un esempio il sistema dei castelli, delle fortificazioni, dei nuclei storici).

Al tempo stesso, l’Area Morenica rappresenta un ambito di interfaccia con il bacino del Lago di Garda verso nord, nella direzione dei territori bresciano e veronese, e possiede importanti relazioni su scala interprovinciale e interregionale, che definiscono un comprensorio dalle forti dinamiche economiche, sia sul versante produttivo che degli intensi flussi turistici, anche ad ampia valenza internazionale.

L’Area Morenica, nonostante la vicinanza al Lago di Garda, costituisce ancora una eccezione, con il mantenimento dell’integrità dei propri caratteri originari, valorizzati anche dalla contiguità con il sistema ambientale del Parco Naturale del Mincio, per il quale già da tempo sono stati messi in atto appositi strumenti di pianificazione e controllo per la tutela di diversi componenti naturalistici ed ambientali.

Rispetto alle altre aree e ad altri ambiti similari in Lombardia, l’anfiteatro delle Colline Moreniche del Garda si distingue soprattutto per gli aspetti particolari che ne assume il paesaggio agrario.

Sulle colline formate dalle deposizioni dei ghiacciai pleistocenici oggi si coltivano la vite e gli olivi e la vita antropica vi celebra una felice affermazione. La conquista del territorio è stata dura e secolare, addomesticando e, per così dire, umanizzando un territorio per sua natura riottoso, morfologicamente caotico, instaurando meccanismi atti a imporvi l’irrigazione, e liberando così risorse ed energie verso una produttività più ampia.

L’avvento, relativamente recente, dell’irrigazione ha inoltre cambiato quasi totalmente l’aspetto generale dell’area collinare, verde e rigogliosa per la vegetazione agraria durante la stagione più secca.

Il pericolo che il paesaggio possa subire stravolgimenti, dovuti all’urbanizzazione dilagante che caratterizza la zona attigua al Lago di Garda, esiste.

Tra gli elementi più caratteristici del paesaggio bisogna ricordare il cipresso che, introdotto in tempi antichissimi nella zona, spesso segna la linea di cresta delle colline stagliandosi isolato contro il cielo, oppure costituisce piccoli cerchi detti “roccoli”, usati un tempo per l’uccellagione.

I boschi dell’area morenica sono cedui in prevalenza invecchiati oltre il turno normale di utilizzazione, hanno tutti ridottissima superficie in quanto si localizzano sui versanti esposti a nord e nord est che, per la forte pendenza maggiore del 30% e l’esposizione sfavorevole, non hanno subito utilizzazione agraria.

Tutta la restante superficie coltivabile è destinata a seminativi, cereali e foraggiere, ai quali in questi ultimi tempi si è aggiunta la soia. Il paesaggio, specie nell’alta pianura, è contrassegnato da numerosi corsi d’acqua, segni della tecnicizzazione dell’ambiente, al fine di sviluppare la vera vocazione di questa area padana: trasformare un territorio ostile in uno produttivo, mediante l’irrigazione nella parte collinare.

Ma proprio il valore intrinseco e particolarmente rilevante dei paesaggi collinari, della storia e delle culture esistite ed esistenti, devono indurre a equilibrare interventi di salvaguardia dell’ambiente e del territorio senza opporsi alle inevitabili modificazioni che la zona sta subendo e subirà.


SISTEMA INSEDIATIVO

Per quanto riguarda il sistema insediativo, è notevole il concentrarsi di complessi castellani arroccati sulle colline, che perimetravano il confine del Ducato di Mantova nella parte settentrionale della provincia; ne sono esempio la torre e le mura merlate a Ponti sul Mincio.

I castelli (o le loro rovine), quasi sempre di origine medievale, costituiscono elementi storici permanenti, rappresentando spesso una sorta di icona, posti come sono, quasi sempre, su alture che dominano il borgo storico sottostante. Questa associazione “borgo-castello” è facilmente rintracciabile in quasi tutti i comuni del territorio.

Le tipologie rurali prevalenti sono due: le “contrade” delle colline moreniche e le corti chiuse dell’alta pianura, caratterizzate per lo più da aziende di medio/piccola dimensione con struttura fondiaria non superiore ai 30 ha.

Tabella di analisi demografica
Comune

Pop. Res. Al 31.12.2000

Pop. res. al 31.12.2006

Pop. res. al 31.12.2009

Superficie in Kmq

Densità (resid. x Kmq)

Castiglione delle Stiviere

18.459

20.775

22.326

42,09

530,4

Cavriana

3.673

3.795

3.871

36,75

105,3

Monzambano

4.444

4.376

4.830

29,95

161,3

Ponti sul Mincio

1.921

2.182

2.310

11,76

196,4

Solferino

2.233

2.559

2.699

13,07

206,5

Volta Mantovana

6.487

7.047

7.329

50,31

145,7

Totali

37.217

41.094

43.365

183,93

224,26

L’insieme di questi sei comuni raggiunge, dati 2009, una popolazione totale di oltre 43.300 abitanti, con una densità di popolazione pari a circa 224 abitanti per kmq (2009). Si tratta di una densità demografica leggermente più elevata di quella dell’Italia (che è pari a 196,5, dato ricavato su stime Istat 2007), mentre è nettamente minore di quella lombarda (che è pari a circa 400 abitanti per kmq. su stima Istat 2007).